Il pratyakshdevata Ashram (Pradash) è un’istituto ad ispirazione Hindu e indirizzo AdvaitaVedanta secondo i principi dettati da SriAdiShankaracharia nel suo insegnamento e nelle sue opere. Tutto quello che viene svolto e realizzato nelle attività dell’istituto si basa sul riconoscimento di una forza vitale luminosa Universale (JnanaDiphti) che accomuna tutti gli uomini e se riconosciuta e realizzata accompagna gli stessi verso un cammino di luce (Joty) gioia (Ananda) benessere (Prasanna) realizzazione spirituale (Moksha).

Si basa altresì sul riconoscimento che il dolore esistenziale (Dukham), le angosce più o meno grandi della nostra esistenza, la malattia e il disagio sono strettamente dipendenti da una errata posizione mentale, superata la quale la via dell’uomo verso il divino viene illuminata e favorita.

Il soggiorno in un Ashram Vedantico è un viaggio a ritroso nello spirito, in quel luogo maestoso che è al centro di ognuno di noi, dove tutte le tensioni si sciolgono, le paure si dissolvono e la nostra vera meta si fa chiara come il sole .

Cos’è un Ashram

Un Ashram è una struttura dove le aspirazioni spirituali di ognuno vengono accolte, coltivate e protette (il termine Ashram sembra provenire da asshraya, luogo protetto, ma anche Ashaya, fuori dalla noia) per favorire la naturale tendenza dell’uomo verso la verità.Persone di diversa formazione, età, cultura e anche religione trovano nell’Ashram, nei ritmi armoniosi dei vari momenti della giornata, lo spunto per riflessioni profonde, per uno sguardo sincero verso la propria vita, una serena ponderazione dei valori con cui stiamo costruendo la nostra esistenza. L’attività dell’Ashram si basa essenzialmente su dei ritiri di una durata variabile da pochi giorni a qualche settimana.

Comportamento dei visitatori

L’atteggiamento sia dei visitatori che dei praticanti deve essere improntato al raccoglimento (Ekanta), che porta un naturale rispetto verso gli altri, le loro azioni e i loro pensieri. Attraverso questo strumento le giornate si svolgono naturalmente, senza conflitti, sono produttive sia concretamente che spiritualmente.

Il silenzio (Muna)

L’Ashram si fonda sulla regola del silenzio, scrigno meraviglioso di esperienze umane e spirituali. Il silenzio viene rispettato alcune ore della giornata quando le parole sarebbero solo un ostacolo.

La Sadhana

Ruolo fondamentale nella vita Ashramitica è la prassi tecnica che deve accompagnare la ricerca spirituale, al mattino e durante il giorno verranno svolte lezioni basate su una Sadhana specifica.

Lo Yoga

Lo Hatha yoga, il karma yoga e varie tecniche derivanti da altre forme di Yoga, costituiscono gli aspetti tecnici della Sadhana.

Il Maestro

 Il Maestro è la guida e l’aiuto spirituale, il mediatore di tutte le energie che si sviluppano nell’ashram, anche relativamente alla organizzazione pratica delle attività.

Secondo il Vedanta, infatti, i migliori insegnamenti furono espressi da uomini che erano attivamente impegnati nella vita quotidiana, responsabili del benessere di altri esseri umani, che ebbero la capacità di concepire verità profonde, realizzandole e insegnandole.

 Il Maestro, dunque, lungi dall’essere ritirato e isolato dal mondo, al contrario partecipa pienamente alle tappe fondamentali dell’esistenza, orientandole verso il cammino spirituale proprio e degli altri.

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il maestro

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Il saluto

Nell’Ashram viene adottata la forma tradizionale indiana del saluto che è il Namaskara, l’unione della mano destra e sinistra davanti al cuore ci ricorda che noi e gli altri non siamo altro che uno.

L’abbigliamento

E’ consigliabile un abbigliamento specifico nella permanenza all’Ashram, anche per evidenziare la sua diversità dalla vita quotidiana. Degli abiti comodi, in fibre naturali, resistenti, possibilmente bianco panna sono da preferire. Ai piedi è conveniente usare delle ciabatte tipo giardino.

La mala di rudraksha

I semi di rudraksha, come di altre varietà (Tulsi) sono tradizionalmente usati in base al numero di facce per favorire l’armonia del cuore, raccolti in una mala di 108 grani. Durante la recitazione dei Canti si richiede di indossarla.

Praticità

  • Per semplificare la gestione dell’Istituto e non costruire ruoli specifici, i frequentatori sono tenuti, per quanto è possibile a provvedere a se stessi (questo è un modo ottimo di riprendere contatto con il proprio intimo) portando da case lenzuoli e federe (le coperte verranno trovate in loco) quando serve cibo, e quant’altro necessita per la permanenza all’Ashram: latte di soia, frutta secca e candita, caffè, orzo, farina, uova, zucchero di canna, sale, pasta, riso, salsa di pomodoro, verdure, frutta fresca, carta igienica, saponi biodegradabili, pellet, altri prodotti variabili in base alla stagione.
  • Anche la preparazione del cibo deve seguire le stesse regole del provvedere a se stessi, senza delegare ad altri, quindi è consigliabile munirsi di cibi semplici, leggeri, di facile preparazione. La dieta è vegetariana con uova e latticini.
  • L’uso della corrente elettrica e dell’illuminazione artificiale verrà limitata allo stretto indispensabile allo svolgimento delle attività.

Giornata dell’Ashram

  • h. 7: meditazione BrahmaMuhurta recitazione del Pratahsmaranastotram
  • h. 7. 30: Hatha Yoga
  • h. 8.45: Colazione  Muna
  • h. 9.30: Karma Yoga
  • h.12: Pranzo
  • h. 16: Letture e contemplazione Muna
  • h. 17.30 Tè serale
  • h. 18.15 Shavasana-Atma Vichara recitazione dello ShivoHam
  • h. 19.30: SatSamgha
  • h. 20.30 Luci spente

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L’induismo non è una religione

By | advaita, Uncategorized | No Comments

In quanto occidentali siamo abituati culturalmente ad una particolare accezzione della religione , infatti ancora oggi nei testi dis toria delle religioni quando si parla delle grandi religioni monoteistiche vengono ricordati l’islamismo, l’ebraismo e il cristianesimo . Ci troviamo attualmente su un livello di forte disinformazione perchè è vero che l’occidente ha questo grande riferimento che è il cattolicesimo , più che il cristianesimo delle origini , ed è vero che dal punto di vista del monoteismo le religioni più diffuse sono quelle enunciate sopra però disconoscere il buddismo che ha centinaia di adepti in tutto il mondo e l’indusimo che ha un miliardo di fedeli mi sembra dal punto di vista culturale una grande mancanza.[…]

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Lo Hatha Yoga

By | advaita, Yoga | No Comments

Lo Hatha Yoga, che mira a liberare il corpo sottile dal controllo del corpo denso, implica otto gradi principali, che sono, secondo il il passo di Patanjali: le astinenze, le osservanze, le posizioni, il controllo del respiro, l’eliminazione delle percezioni esterne, la concetrazione, la contemplazione e l’identificazione.

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L’eterno Uno in cui nulla può essere separabile

By | advaita, Yoga | No Comments

Incapace di vivere il fluire della vita che si manifesta nella perenne trasformazione, il nostro ego cerca illusoriamente di placare la sua insicurezza nell’affannoso desiderio di voler possedere le cose, provando l’appagamento di un’istante nel piacere. Condannandosi così alla continua infelicità, poiché la sua sete non si placa mai e costantemente sente desiderio, ossia ‘mancanza di qualcosa’. Solo la dimensione della Coscienza ci permette di vivere nell’eterno Uno, in cui nulla può essere separabile.

Calendario attività

Dove siamo

L’istituto Pradash si trova a Cetina nel comune di Reggello, provincia di Firenze, in via di Cetina.

 

Come arrivare

Cetina si ragginge facilmente praticamente da tutta la toscana essendo dislocata a pochi minuti dall’Uscita della A1 di Incisa – Reggello.

Da Firenze: prendere la A1 verso Roma ed uscire al casello Incisa-Reggello (tempo stimato 30 minuti).

Da Pisa e Livorno: prendere la FI-PI-LI fino all’innesto con la A1 di Scandiccim proseguire verso Roma ed uscire al casello Incisa -Reggello (tempo stimato 1 ora e 20 minuti).

Da Lucca. prendere la Firenze-Mare verso Firenze, inserirsi sulla A1 verso Roma ed uscire al casello Incisa-Reggello (tempo stimato circa 1 ora).

Una volta arrivati all’uscita Incisa-Reggello, girare a destra sulla provinciale verso Reggello-Ciliegi e dopo cento metri di nuovo a destra. verso Cetina-Reggello-Ciliegi. Dopo cinquanta metri prendere sulla sinistra via Pertini e da lì via di Cetina o dopo cento metri, sempre sulla sinistra direttamente via di Cetina fino all’Ashram che si trova al termine della strada.

 Contatti telefonici: 050 3144731
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