Lo Hatha Yoga

By Novembre 12, 2014 Dicembre 5th, 2014 advaita, Yoga

Lo Hatha Yoga, che mira a liberare il corpo sottile dal controllo del corpo denso, implica otto gradi principali, che sono, secondo il il passo di Patanjali: le astinenze, le osservanze, le posizioni, il controllo del respiro, l’eliminazione delle percezioni esterne, la concetrazione, la contemplazione e l’identificazione.

I primi quattro costituiscono lo ” stato esteriore” (Bahira anga) e gli altri quattro “lo stadio interiore” (antara anga) o unione (samyama) ; il controllo del respiro , senza il quale è praticamente impossibile il ritiro dei sensi dal loro oggetto è come il passaggio che separa e lega i due stadi. I gesti (mudra), le contrazioni muscolari (bandha) e le “purificazioni interiori” dette i “sei atti “(shat Karma), sono un’aiuto importante nei primi gradi di Hatha Yoga . Alcune moderne scuole di Yoga , ritengono che la pratica delle astinenze e delle osservanze sia impossibile nell’epoca nostra e le sostituiscono con le sei “purificazioni interiori” e con i ” gesti “. Riunendo concetrazione e contemplazione, esse adottano solo setti gradi di Yoga “I sette gradi di Hatha Yoga sono i sei atti purificatori: le posizioni a sedere , i gesti delle mani e del corpo, il ritiro mentale, il controllo del respiro, la contemplazione e l’identificazione”. Si ritiene che la pratica di questi gradi dello Hatha Yoga purifichi i canali e le arterie interne (nadi sanshodhana), neutralizzi l’effetto dei contatti esterni (nirliptatà) e porti alla liberazione finale (mukti).

 

 

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